Il Reportage

Categoria: Reportage Pubblicato: Venerdì, 06 Novembre 2009 Scritto da Gianluca Spedito

Breve guida alla realizzazione.

Ci sarà capitato cento volte di partire per una gita fuori porta, con tanto di macchina fotografica e corredo sicuri di ritornare a casa con un gran bottino, forti dei nostri epici scatti più o meno belli atti a descrivere a fondo e pienamente in ogni suo aspetto la giornata che abbiamo passato insieme con gli amici.Il giorno dopo, appena abbiamo un’oretta libera, anche se febbricitanti per il freddo che abbiamo sopportato ci lanciamo al computer per andare a vedere gli scatti effettuati.

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2001 Quetta: il rifugio di Hamid Karzai

Categoria: Reportage Pubblicato: Martedì, 01 Settembre 2009 Scritto da Enrico Rondoni

Profugo AfganoTesto e foto di Enrico Rondoni

All'indomani del voto afghano per eleggere il nuovo presidente e con Hamid Karzai vincitore, a causa del rifiuto di Abdullah di partecipare al ballottaggio, la memoria va a Quetta, Pakistan meridionale, regione del Beluchistan.

È qui che il futuro presidente afgano si rifugiò scappando dalla sua città a sud di Kandahar quando i russi arrivarono nella sua terra e poi quando i talebani ebbero la meglio nella fratricida lotta per il potere tra i signori della guerra tribale di questa terra mai sconfitta, mai dominata per secoli.

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Ordinary Days

Categoria: English Pubblicato: Venerdì, 25 Dicembre 2020 Scritto da Max Angeloni

Translated by Pietro Todaro
Roma April/May 2020 - Covid19 Shots and thoughts
Pictures taken in Rome from April 5 to May 1 2020 during the lockdown period. A suspended time... unexpected, unreal.
 

A time that was thought to exist only in films with a weakish screenplay or in the narratives that border between delirium and science fiction.
But the human race is a species that can adapt to anything.
Thus enclosed spaces become full and open areas become empty.
Houses welcome us... the city squares are deserted.
All this emptiness gives me a sense of anguish. I have difficulty choosing what to photograph and what to ignore.

  Un tempo sospeso… improvviso, irreale.
Un tempo che si pensava potesse esistere solo nei film dalla sceneggiatura un po’ debole o nella narrativa ai limiti tra delirio e fantascienza.
Ma la razza umana è una specie capace di adattarsi a tutto.
Ed ecco che spazi chiusi diventano pieni e spazi aperti diventano vuoti.
Le case ci accolgono… le piazze sono deserte.
Mi mette un senso di angoscia tutto questo vuoto. Ho difficoltà nello scegliere cosa fotografare e cosa ignorare.
(Clicca qui per la versione in Italiano)

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Sulla Via degli Zar

Categoria: English Pubblicato: Mercoledì, 20 Novembre 2013 Scritto da administrator

Text and Photos by Enrico Rondoni (Translation by Luca Petralia)

From Moscow to St. Petersburg on the way of the Tsars, but very slowly...

Moscow and St. Petersburg are not so far away, just above 700km,  as from Naples to Milan...well, if snow and frost don't get in the way.
But there's also a different path between the two Russian cities, the so called waterway of the Tsars, a 1700km waterway to be enjoyed just watching around, with no hustle or effort.
A slow pace that brings us into the history, and in some way, into meditation.

Mosca e San Pietroburgo non sono poi così lontane. Poco più di 700 Km. Come da Napoli a Milano, gelo e neve permettendo.
Ma c’è un modo diverso per compiere l’itinerario tra le due città russe. È la cosiddetta via degli Zar: un percorso di oltre 1700 chilometri via acqua, da compiere senza fatica, solo osservando. 
Un “Andamento lento” che ti accompagna in un viaggio della storia e volendo della riflessione (Versione Italiana).

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