napul'è 'na cammenata...

Categoria: Reportage Pubblicato: Lunedì, 07 Gennaio 2013 Scritto da Max Angeloni

Napul'è 'na cammenata dint''e viche mmiezo all'ate
Napoli è una passeggiata nei vicoli in mezzo alla gente
(Pino Daniele)

Testo e Foto di Max Angeloni

Natale è anche passeggiare per i vicoli di Napoli.

Incrociare persone, volti. Incontrare espressioni di una quotidianità che vive la strada come parte integrante della propria casa.
Espressioni antiche si fondono ai pensieri che corrono lungo viso delle persone arrivate da lontano.

I vicoli non sono una strada ma un corridoio che lega in un unico filo gli usci delle botteghe, dei bar, dei negozi e abitazioni.
Le luci discrete delle bancarelle si sovrappongono alle insegne colorate delle boutique e le vetrate delle gioiellerie offrono ospitalità ad un pranzo frugale consumato in piedi.

La gente guarda dentro i negozi e i negozianti guardano la gente dal ciglio dell’entrata e il tutto si mescola in voci sguardi sorrisi e pensieri come se il cielo fosse il tetto della casa
che ospita tutti noi che camminiamo nei vicoli… in mezzo alla gente.

Gli che attimi scorrono davanti a noi sono rapidi… veloci… durano un istante più corto dei centesimi di secondo con cui abbiamo la presunzione di bloccare per sempre un’istante. 
Un volto appare e si perde tra gli altri volti in un battito di ciglia. 
Un gesto si mescola ad altri mille gesti con una velocità infinitamente superiore al solo pensiero di accendere la macchina fotografica.
Porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi ed il cuore è un percorso troppo lungo è lento.
Bisogna far diventare lo strumento fotografico parte di noi e concentrare mente, occhi e cuore unicamente in quel semplice gesto dell’indice che è capace di fermare gli attimi che si fondono e si perdono in continuazione uno nell’altro.

 

Note tecniche: Le fotografie sono state realizzate nell’arco di 2 ore. La macchina fotografica utilizzata è la Fujifilm X-Pro1 con il Fujinon XF 18 f/2 R. Il tempo di scatto è stato impostato manualmente a 1/250. Diaframma, in base alla luce, più chiuso possibile alfine di ottenere una profondità di campo maggiore. Iso in Auto 3200. Per questo molte foto, anche se scattate con luce diurna, hanno una sensibilità Iso molto elevata. Sensibilità elevata che però, senza compromettere minimamente la qualità globale dell’immagine, mi ha permesso di ridurre drasticamente il micro mosso e il fuori fuoco in una situazione in cui, spesso e volentieri, si scatta d’istinto e senza portare la macchina fotografica all’occhio.  Il monitor posteriore, ovviamente, è rimasto sempre spento per aumentare la discrezione.