Presepe Vivente
Testo e foto di Vincenzo Ricciarello

Ci siamo, anche quest'anno con il 6 gennaio si possono dire concluse le "Vacanze Natalizie".
Il detto "l'epifania tutte le feste le porta via" è più attuale che mai in questo giornata.
Eppure sembrava ieri che nelle famiglie si iniziavano a fare i primi addobbi per il Natale; si rispolveravano alberi sintetici, piccoli abeti con la promessa di dare loro una nuova vita dopo le vacanze, pastori, pecorelle e quanto altro servisse per la realizzazione del presepio.
Il clima natalizio si respira tutto intorno a noi; strade addobbate, vetrine illuminate, e i simboli della festività nelle piazze delle nostre città. Che il momento sia gioioso lo possiamo capire dagli occhi dei bambini che con la semplicità e l' entusiasmo della fanciullezza osservano incuriositi i presepi che, è il caso di dirlo, con pazienza certosina sono stati collocati negli angoli più belli delle nostre chiese. Le 
rappresentazioni della Natività, talvolta animati, attirano l' attenzione dei ragazzi lasciandoli a bocca aperta quando con giochi di luce raccontano la nascita di un bimbo di Nazaret. Incuriositi da alcune affissioni stradali, abbiamo messo da parte la tradizione e siamo andati alla scoperta di un altro genere di presepio, non quello fatto di immobili pupazzi, non quello delle architetture miniaturizzate e nemmeno quelli animati meccanicamente o dalle mille luci. Siamo andati a cercare un presepio fatto di carne ed ossa, fatto di persone appassionate: un presepio vivente. Lo abbiamo trovato in una delle associazioni di rievocazione storica della capitale: Il Gruppo Storico Romano (WWW.GSR-ROMA.COM)!
Ci rechiamo incuriositi presso la sede della associazione.
Prima di entrare nella “Città Presepe” si può visitare il Castrum Militare, quello che in antichità era l' accampamento dei soldati di Roma, dove troveremo un gruppo di 
Legionari che ci spiegheranno la vita nel "castrum". Entrando nel presepe vivente vero e proprio, incontreremo botteghe artigiane ( pellaio, ceramista, falegname, tessitore, ecc.) ed il mercato con esposti prodotto tipici dell’epoca con la possibilità di degustarne alcuni (caldarroste, formaggio, ciambelline, mulsum, ecc.), per giungere infine alla “Capanna della Natività”.
Sembra di fare un salto nel passato, anche noi vestiti delle nostre tuniche saremo parte integrante del presepio e potremo interagire con gli oltre quaranta figuranti presenti. Oltre che delle tuniche, gli organizzatori riempiranno le nostre tasche di tintinnanti sesterzi con i quali acquistare i prodotti che il mercato offrirà...sembrerà di tornare indietro nel tempo di 2000 anni!!
Con l' arrivo dei magi la festa volgerà al termine ci rimarranno solo i bellissimi ricordi di queste giornate di festa!
