4 passi con la... Pentax Q

Categoria: Prove corpi macchina Pubblicato: Mercoledì, 12 Ottobre 2011 Scritto da administrator

Foto e testo di Max Angeloni
collaborazione tecnica Vincenzo Ricciarello


"Chi la vo' corta e chi la vo' lunga... chi la vo' stretta chi la vo' larga... chi la vo' alta e chi la vo' bassa... chi la vo' piccola e chi la vo' grossa"
Questo era sovente dire mia nonna quando in tanti mettevamo bocca su un qualcosa che era lontano a venire o quando una cosa non era esattamente quello che ci eravamo immaginati.
La stessa cosa avrebbe detto leggendo i fiumi di inchiostro virtuale che sono stati scritti sul web su previsioni e aspettative su quelli che sarebbero stati i modelli che le case produttrici avrebbero immesso sul mercato. Stiamo parlando ovviamente delle.... delle? A giusto... ancora non ci si è messi d'accordo nemmeno come chiamarle.
Mirrorless? Mirror Less vuol dire che hanno perso lo specchio... le macchine che dovrebbero aver perso lo specchio ovviamente sono le reflex... quindi questi modelli dovrebbero essere reflex senza specchio? Giusto?


E allora le uniche macchine che si possono accostare a tale nome (anche se alla lontana) sono solo pochi modelli. E le altre?
E allora non va bene mirrorless.
Allora Evil? Evil è l'acronimo di Electronic Viewfinder with Interchangeable Lens ovvero macchine fotografiche con lenti intercambiabili e mirino elettronico.
Ma anche qui non ci siamo... a parte qualche modello il mirino elettronico è del tutto assente in questa tipologia di macchine. A limite si può acquistare separatamente un mirino da applicare in maniera posticcia. E che facciamo ... 'sti modelli sono Evil quando montiamo il mirino e diventano qualcos'altro quando lo smontiamo?
No... non va bene
Il nome più corretto per chiamare questa nuova fascia di macchine fotografiche è in realtà CSC... ovvero Compact System Camera. E le CSC sono oggi il fenomeno Cult delle chiacchierate virtuale. Ma a tante chiacchiere, eccezion fatta per il Giappone, il mercato globale ha accolto con tiepido interesse tale "novità".
Questo non vuol dire che in un prossimo futuro non si potrà assistere ad un vero boom di tale segmento. E per coprirsi le spalle e non dare troppo vantaggio alle concorrenti anche altre case stanno immettendo sul mercato le loro proposte.
Nikon, a giorni, invaderà i banconi dei negozi con il sistema "1" e già dal giorno della presentazione sono sorte perplessità a causa della dimensione del sensore più piccolo rispetto alla concorrenza. Questo è il bello della rete... già si sono dati giudizi ... etichette ... e voti su qualcosa che ancora è solo sui cataloghi di presentazione. Evidentemente esistono doti divinatorie a me sconosciute...
Doti divinatorie che non solo hanno decretato anche il flop della proposta di Pentax (ora Ricoh Pentax) ma... spesso e volentieri... deriso la "piccola" Q.
Già... la Pentax Q è piccola...piccolissima... ma ha il fascino di tutte le macchine estreme. E a me piacciono le macchine estreme. Quelle macchine piene di limiti ma che sanno offrire qualcosa di unico. Se cerco il massimo della qualità fotografica so già dove rivolgermi. Ma quando la fotografia è solo passione trovo molto più stimolante una macchina con un'anima che un clone fotografico indistintamente dal marchio che porta sulla calotta.
Questa non vuole essere e non può essere una recensione sulla Pentax Q.
Se volete sapere tutto su questa macchina fotografica vi consiglio di leggere l'approfondita e dettagliata recensione dell'amico Eugenio Martorelli sul numero di novembre di Fotografia REFLEX.
Le mie sono solo le impressioni di una passeggiata... quattro passi con una macchina fotografica il cui obiettivo sembra un bacio perugina appoggiato su un corpo macchina estremamente solido e ed ergonomico nonostante le piccole dimensioni.
La Pentax Q si impugna bene e si utilizza con una sola mano... come le compatte più piccole.
È rapida... veloce... l'autofocus non ha esitazioni neanche nelle situazione di luce più "complicate".
Mi piace molto il coraggio con il quale viene fornito in kit un "50mm" al posto dei soliti zoom plasticotti e bui che non fanno altro che mortificare le potenzialità di una macchina fotografica. Personalmente avrei preferito una focale più corta...un 35-40mm per intenderci. Ma va bene così.
Ovviamente il "50ino" (più precisamente un 47-48mm) è in realtà un 8,5mm in relazione al fattore di moltiplicazione che il piccolo sensore impone. E come ovvio che sia un 8mm distorce in maniera piuttosto evidente. Se scattiamo in jpg possiamo correggere direttamente in macchina il problema, se scattiamo in Raw... anzi in DNG... dobbiamo ricordarci di apportare le correzione con il software di sviluppo.
Occhio che perderemo qualche mm. In compenso l'obiettivo è un f/1.9... quindi luminoso. Nel suo interno è montato l'otturatore centrale.
La Pentax Q...con questo assetto risulta essere una macchina estremamente veloce e silenziosa. Difficilmente si attira l'attenzione se desideriamo dedicarci al reportage o alla street photography. Forse la cosa più evidente è la cinghia. Se la togliamo risulteremo perfettamente invisibili. Alziamo la macchina... scattiamo..e la riabbassiamo.
Anche la disposizione dei comandi e dei tasti è estremamente razionale e completo così come i menù... in perfetto stile Pentax... risultano piuttosto intuitivi.
Fin qui tutto meraviglioso... ma i difetti?
L'ho detto...sono macchine "estreme" e le macchine estreme fanno convivere sotto la stessa scocca grandi pregi e grandi difetti.
Il più evidente è il comportamento dell'esposimetro in modalità multi zona. Tende a sovraesporre in maniera molto evidente. Se si scatta in DNG non è un gran problema poiché la sovraesposizione compresa tra 1/3 e 2/3 di stop può essere anche un vantaggio. Se si scatta in Jpg possono essere guai.
Appena compreso come "ragiona" l'esposimetro possiamo impostare una sottoesposizione sistematica o optare per la misurazione ponderata centrale.
Altro punto debole è la batteria... dura poco...pochissimo...
Bastano 150 scatti per ritrovarsi a "piedi". Troppo poco... veramente troppo poco.
L'altro fattore con cui ci si deve confrontare con la Pentax Q è la dimensione del sensore.
Il sensore piccolo...se da un lato consente una miniaturizzazione incredibile...dall'altra pone dei limiti al livello globale di immagine. In realtà la piccoletta è una spanna sopra alla media delle compatte. Ma è evidente che limiti fisici del genere portano ad una difrazione evidente già a f/8... una gamma dinamica non estremamente estesa... una pulizia dell'immagine non impeccabile già a medie sensibilità.
Personalmente non credo che questi possano essere dei limiti "reali" per chi decide di puntare alla Pentax Q. Se si desiderano fruibilità degli alti Iso... capacità di sfocare le immagini... ampia gamma dinamica esistono in commercio altre macchine fotografiche che offrono tali opportunità.
La Pentax Q è un piccolo gioiellino un po' snob.. la Minox digitale che in tanti rimpiangevano. Non le chiedete prestazioni impossibili.
È destinata ad un target ben preciso. Target che preferisce alle mille pippe mentali delle schede tecniche una macchina fotografica semplice...discreta ... e rapida da portare con se in tutte le occasione... anche attaccata al portachiavi.

Note: Le immagini pubblicate sono scattate in DNG convertito con Lightroom 3.5.
Agli sviluppi "essenziali" ho unito post-produzioni più spinte per vedere in che modo i file reagiscono a lavorazioni più pesanti.

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