di Massimiliano Angeloni
Un’originale staffa che sfrutta l’esteso cerchio di copertura degli obiettivi PC-E Nikkor per raddoppiare la risoluzione del sensore
È sempre così, le idee migliori sono sempre le più semplici. E il Jumbo MultiBigShoot è nato da un’idea geniale tutta italiana. Ma cos’è il Jumbo MBS, come funziona e chi può utilizzarlo in modo proficuo. Andiamo con ordine. Si tratta di un accessorio che sfrutta il maggior cerchio di copertura di cui sono dotati gli obiettivi PC-E Nikkor, ossia quelle ottiche dette Perspective Control, che sono solitamente usate per effettuare movimenti di decentramento e di basculaggio e quindi di controllare la resa prospettica del soggetto e l’estensione del piano di nitidezza. Lo scopo del Jumbo MBS è invece quello di effettuare tre scatti sfruttando il decentramento degli obiettivi PC-E Nikkor, in modo da ottenere immagini di risoluzione doppia rispetto a quella del sensore della reflex. Quindi, se usiamo un obiettivo decentrabile per il suo scopo principale, che è quello di controllare la prospettiva del soggetto, è la fotocamera ad essere fissata al treppiedi, con il Jumbo MBS si fissa al treppiedi l’accessorio stesso, con la reflex che si sposta dal lato in cui si effettua il decentramento...continua sul numero in edicola di FOTOGRAFIA REFLEX

Speciale Tg5: "La zampata del dragone"
È Online la versione integrale trasmessa Martedì 27 luglio 2010 su Canale 5, Tg5.
Cliccando qui potrete rivedere lo speciale di Enrico Rondoni dal titolo "La zampata del dragone". Un reportage affascinante attraverso la Cina di oggi, con le sue contraddizioni, i velocissimi cambiamenti e i suoi grandi numeri. Un paese con il 9%di Pil, 200 milioni di consumatori con un reddito medio, 9 milioni di nuovi abbonati alla telefonia ogni mese, oltre 4 milioni e mezzo di auto vendute nel primo semestre di quest'anno, mezzo milione di super-ricchi, 54 milioni di turisti che quest'anno usciranno dai confini della Repubblica Popolare. Numeri significativi che si sommano alla grandiosità dell'expo di Shanghai, inaugurato 3 mesi fa, facendo segnare già cifre record: 30 milioni di visitatori, 3 milioni quelli entrati nel padiglione italiano dove si fanno file anche di sei ore. Particolare attenzione merita il fenomeno Yiwu, la città mercato che fino a pochi anni fa contava poche migliaia di abitanti e oggi è arrivata a 2 milioni e mezzo, dove in 55.000 stand si vendono all'ingrosso - e a prezzi per noi irrisori- la maggioranza dei prodotti Made in China che vengono comprati in occidente. Lo Speciale TG 5 "La Zampata del Dragone" è un viaggio per immagini tra Shanghai, Pechino e Yiwu che vuole mostrare il nuovo grande balzo cinese. Un progresso tanto veloce quanto a volte inquietante, reso ancor più evidente grazie al confronto tra le fotografie realizzate dall'autore dello speciale nell'80 e nell'83 e le immagini girate negli stessi luoghi questa primavera. I contrasti che emergono dallo speciale del TG5 "La Zampata del Dragone" sono forti e inquietanti, soprattutto per l'impatto sociale che comportano, "ma - rispondono i cinesi citando Deng Xiao Ping- i primi ricchi aiuteranno gli altri a diventarlo"

Leica M8 Iso 160 (200 Iso equivalenti) Voigtlander Nokton 35 f/1.4 a f/8
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In questi giorni è stata pubblicata su Mediaset Sport una galleria di 19 immagini sul reportage di Massimiliano Angeloni sul campionato mondiale F1H2O di motonautica Formula 1 powerboat. La seconda gara del calendario si è svolta a San Pietroburgo sulle acque del fiume Neva. A breve il reportage completo su questo sito.
http://www.sportmediaset.mediaset.it/motori/photogallery/photogallery2994.shtml
di Massimiliano Angeloni
Scattiamo i nostri ritratti con la luce disponibile (seconda parte). Accorgimenti tecnici ed esempi per dei ritratti perfetti
Nel numero di aprile di Fotografia Reflex abbiamo iniziato ad affrontare il “caso ritratto”. Tra gli argomenti che abbiamo approfondito un punto è rimasto in sospeso. Infatti, oltre al ritratto “rubato” e a quello “posato”, esiste un terzo tipo di situazione fotografica. A questo proposito ci viene in mente un quadro di una grande pittore “Ragazza con turbante” (conosciuto anche come “Ragazza con orecchino di perla” ) di Jan Vermeer. Questo opera fu presa come spunto, durante una chiacchierata sul ritratto, dall’amico Maurizio Nicosia, docente universitario di Storia dell’Arte oltre che fotografo di indubbia qualità. L’aspetto particolare di questo opera è proprio l’espressione sorpresa della ragazza...continua sul numero in edicola di FOTOGRAFIA REFLEX
Testi e Foto di Max Angeloni Picchiatevi con grazia, Con questo titolo iniziava un articolo che attirò la mia attenzione, tanti anni fa, all'ingresso di una palestra. Picchiare e grazia in realtà sono termine in antitesi tra loro. Eppure messi insieme sono capaci da soli di essere una perfetta sintesi di cosa sia il Tae Kwon Do. Da quel giorno quella palestra è diventata la mia palestra e il Tae kwon do il mio sport. Gli anni si sono susseguiti l'uno all'altro così come i colori delle cinture. Ma solo oggi che un figlio si sta preparando per gli esami da cintura nera mi accorgo di quanto tempo sia passato. Si... davvero tanto tempo. Tempo durante il quale questo sport è mutato in molti aspetti e tante cose sono cambiate.
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Come realizzare un reportage d’altri tempi
Foto e Testi di Vincenzo Ricciarello
"È un'alba dell’anno CXIII D.C. Ai primi canti del gallo Tito Valerio Massimo viene svegliato dall'odioso verso del "re del pollaio". Si alza dal suo giaciglio. Si veste in silenzio, saluta la moglie e i suoi due piccoli figli e si appresta ad uscire. Appena fuori di casa ha una piccola tenda dove tiene i suoi attrezzi di lavoro: prende un martello, uno scalpello e poche altre cose e si incammina … . Tito Valerio abita vicino al Foro, il centro politico e immagine di tutto quello che vede o che gli viene raccontato. È il migliore nel suo lavoro e per questo che un magistrato romano gli ha affidato un compito tanto importante quanto delicato: rappresentare la vittoria dell’imperatore Marco Ulpio Traiano ottenuta sul popolo della Dacia!
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Foto e Testi di Massimiliano Angeloni
Il ritratto Cos'è un ritratto? Domanda facile vero? E allora provate a dare una risposta. ehmm... forse non è così facile descrivere a parole cosa sia un ritratto. Si può provare a liquidare il quesito dicendo che il ritratto è un riproduzione che raffiguri una persona dalla testa alle spalle. In effetti è una risposta perfetta... per una fototessera. Diamo un aiutino. Chiudete gli occhi e immaginate due opere famose: La Monnalisa di Leonardo Da Vinci e Marilyn di Andy Warhol. È indiscutibile che siano due ritratti. Ma cosa hanno in comune? Apparentemente nulla. Anzi, è difficile immaginare due interpretazioni così distanti tra loro di una persona. Eppure proprio la parola "interpretazione" può fornire la chiave di lettura per rispondere al nostro quesito.
continua sul numero di Aprile di Fotografia REFLEX
Foto e testi di Enrico Rondoni
La Berlino che si è affacciata a questo 2010 è una città avvolta dalle sue numerose facce:tante quante i suoi quartieri. Piccole città nella città. E' una Berlino che ha festeggiato in pompa magna il 20° del crollo del Muro. Ma dove il turista -e non solo- cerca ancora le tracce di quella linea (per nulla immaginaria) che divideva l'Est dall'Ovest.
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Foto e Testi di Massimiliano Angeloni
Un genere che attraversa 60 anni di fotografia e che ha raccontato il costume italiano dal dopoguerra ad oggi. Ecco come funziona il gioco
Si è detto di tutto. Che sia una lettura “da serve” e che è stato un fenomeno culturale più importante del neorealismo. Che sia stato una trasgressione dei valori perbenisti, ma anche fondamentale per l’alfabetizzazione dell’Italia della ricostruzione. Che sia una lettura popolare e di intrattenimento e che sia stata l’unica capace di anticipare e descrivere i rapidi mutamenti della società. Insomma... si è detto tutto e il contrario di tutto in questi sessant’anni trascorsi da quando è apparso per la prima volta, ma una cosa è certa: il fotoromanzo è stato, è, e resterà una realtà che ha contribuito, in modo significativo, a modificare, rispecchiare e narrare una fetta del costume italiano. Personalmente non ci viene in mente un altro fenomeno culturale continuativo in cui la fotografia abbia assunto un valore così determinante nel succedersi delle generazioni. Non sarà fotografia intesa come massima espressione visiva e artistica, non sarà fotografia intesa come romantica o cruda descrizione di fatti e avvenimenti, ma non c’è altra applicazione in cui la fotografica abbia avuto una continuità e una capacità narrativa così predominante da imporsi pagina dopo pagina, generazione dopo generazione, cambiamento dopo cambiamento...continua sul numero di febbraio di FOTOGRAFIA REFLEX
Semplicemente fotografare... nulla di più.
Non abbiamo e non vogliamo avere pretese... non vogliamo insegnare niente a nessuno...
Quello che abbiamo scritto e scriveremo... quello che abbiamo fotografato e fotograferemo lo abbiamo fatto solo per il piacere di condividere un "clik" con chi ha la stessa passione.
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