Per molti è l'occasione buona per fare qualche foto per rimpolpare il proprio "portfolio".
Per altri è l'opportunità di cimentarsi in generi fotografici differenti e difficilmente riscontrabili nella fotografia "amatoriale"
In ogni caso il pensiero comune più diffuso è quello di partecipare ad un evento del genere per "portare" qualche foto a casa.
Personalmente non la penso così.
Insegnare "qualcosa" limitandosi ad impostare qualche luce e mettere a disposizione una modella dal bel visino o dalle curve procaci è molto riduttivo.
Il workshop è una occasione per imparare. Pertanto si dovrebbe presupporre che ci sia... a fronte di un apprendimento... qualcuno che insegni qualcosa.
La cosa importante non è fare la foto bella... ma capire perché quella foto è venuta bene e come è stato possibile ottenere un determinato risultato.
Un adagio spiega che se vuoi sfamare qualcuno non devi dare del grano ma insegnare a coltivarlo.
E l'apprendimento passa anche attraverso errori e delusioni.
Ma quando si ottiene il risultato sperato, tale successo, non è dovuto al caso o da qualcuno che ha preparato la "pappa pronta", ma da un processo di apprendimento che è entrato a far parte del bagaglio tecnico di un fotografo.
Un sincero grazie all'associazione Scattomatto di Tivoli per la fattiva e proficua collaborazione







