RIFLESSIFOTOGRAFICI

Semplicemente fotografare

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Lumos...

Fujifilm X100T, 1/60, f/2.5, Iso 1600

 

Genesi...

Fujifilm X-T1, Fujinon 18mm, 1/60, f/2, Iso 5000

 

Red...

Fujifilm X-T1, Fujinon 90mm, 1/210, f/8, Iso 200

 

Jump

Fujifilm X100T, 1/800, f/9, Iso 200

 

"ritrattando"

Fujifilm X-T1, Fujinon XF 90mm R LM WR, 1/5400, Iso 200, f/2

 

Fujifilm X100T (Part Two)

Fujifilm X100T

Testo e foto di Donato Chirulli

1/400sec. - f/14 - Iso 200 - Elab from Jpeg

 

Cos'altro aggiungere a quanto sapientemente ed esaurientemente scritto (e mostrato) da Max Angeloni, se non raccontare la mia personale esperienza (un'esperienza che ha segnato indelebilmente la mia storia di fotografo) e proporre qualche scatto, oltre ad un breve reportage realizzato l'inverno scorso con la X-100T?

What else to add to what Max Angeloni skillfully and exhaustively wrote, if not to tell my personal experience (an experience that heavily marked my history as a photographer) and propose a short reportage, made last winter with the X100T? (English Version Here)

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Fujifilm X100T

Testo e Foto di Max Angeloni

19 settembre 2010
Questa è una data importante per Fujifilm.
Viene annunciata la X100 ed inizia il cammino che la porterà a sviluppare il sistema X concretizzandolo nel 2012 con l’immissione sul mercato della X-Pro1 e le prime tre lenti a marchio Fujinon.
Anche per me quella del 19 settembre 2010 è una data importante... fotograficamente parlando.
Ritorno a Fujifilm dopo l’esperienza pluriennale con la Reflex S5.
Trovo finalmente un’alternativa leggera e di qualità alla reflex per tutte quelle situazioni fotografiche che non giustificavano il trasporto di pesi e ingombri.
Inizio anch’io il cammino che mi porterà da li a breve a diventare uno dei primi tre X-Photographer Italiani.
E per ultimo…La X100 è la prima e unica macchina fotografica che mi hanno rubato.
Per l’insieme di tutti questi motivi ho sempre avuto un rapporto di amore e odio con questa macchina fotografica. Un rapporto in cui l’amore alla fine ha avuto il sopravvento e mi ha portato, a 4 anni di distanza, a ritornare alle origini. Origini con una “T” in più.
E si… mi ricordo bene dei primi scatti con la X100. Mi ricordo la meraviglia per le potenzialità raccolte in uno strumento così piccolo ma anche le indecisioni operative che a volte ti spingevano a sbattere al muro la macchina. Mi ricordo il piacere di scattare con una simil telemetro dopo aver abbandonato definitivamente il sistema M di Leica e dei rimpianti per non aver più a disposizione il super CCD della S5 a favore di un “comune” sensore CMOS.

2010, September 19th
This is a really important day for Fujifilm.
It's X100's announcement day, the beginning of the a new era for Fujifilm since the X100 will be the cornerstone for the brand new X system that will see the light in 2012 with the announcement of the X-Pro1 and the very first 3 Fujinon XF Lenses.
That day was very important for my photographic  "life" since I finally had a Fujifilm camera in my hands after several years with the S5 DSRL.
This is because I finally had the chance to use a quality, lightweight camera for all those situations where there were no need to bring my heavy and bulky gear.
That was the first step of the photographic path that lead me to be one of the three first Italian X-Photographers.
Last, but not least...The Fuji X100 is the first and only camera that I was ever stolen.
Because of these factors, I have always had a love-hate relationship with the X100. Four years later I can say that love won the fight since I decided to go back to the roots, with just a "T" more.
I still remember my first shots with the X100. I remember the astonishment for the potential of such a small tool, but I also remember all those quirks that sometimes made me want to toss the camera against a wall. I remember the pleasure of shooting with a rangefinder-style camera after I quit from the Leica M system but, at the same time, I remember the regret of having a "normal" CMOS instead of the Super CCD that equipped the S5Pro (Read English version here).

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Preview

Fujifilm X-T1 Graphite Silver Edition & Fujinon XF 16-55mm f/2,8 - Jpeg SOOC

 

Film Photography Blog

I nostri affezionati lettori sicuramente ci conoscono come fotografi "digitali" ma chi, come il sottoscritto, non è più così giovane, ha iniziato la propria avventura nel mondo della fotografia usando la pellicola, sviluppandola e stampandola da se già molti decenni fa. Non è poi così strano quindi, che chi ha percorso questa strada (e pur essendo stato un convinto e precoce utilizzatore dei sistemi digitali) a volte senta comunque il bisogno di fermarsi, di guardarsi indietro per poter continuare ad avanzare. E così, prendendo nuovamente in mano vecchie (e gloriose) fotocamere a pellicola, completamente manuali, possa ritrovare inaspettatamente un piacere che credeva perso: quello di pensare approfonditamente uno scatto, misurare accuratamente l'esposizione con un esposimetro esterno, intervenire personalmente sui parametri di regolazione, scattare e poi..... attendere. Si, attendere: quel momento un po' magico quando, dopo aver sviluppato personalmente la pellicola, ecco comparire le immagini... esattamente come le aveva pensate.

No, non ho abbandonato il digitale (specie per lavoro)... ma, per il mio personale piacere da circa un anno preferisco usare la pellicola. Ho deciso allora di iniziare un nuovo blog dove racconta questa mia personale esperienza. Ovviamente, manco a dirlo, c'è già un test in perfetto stile..... riflessifotografici...

Potete seguirlo qui: The Film Renaissance

Our loyal readers surely know us as "digital" photographers but those who, like myself, is no longer so young,  began his adventure in the world of photography using film, developing and printing it already many decades ago. It's not so strange then, that those who have walked this path (and has been a staunch and early user of the digital systems), sometimes still feel the need to stop, to look back in order to continue to advance. And so, again taking in hand some old (and glorious) film cameras, full manual, may find an unexpecte pleasure that was believed lost: to think thoroughly your shot, accurately measure exposure with an external exposure, personally act on parameters adjustment, shoot and then ..... wait. Yes, wait: that little 'magic moment when, after developing the film by oneself, the images appear ... exactly as he had thought.

No, I have not abandoned digital (especially for work) but, for my personal pleasure I prefer to use film since last year. So I decided to start a new blog where to share my personal experience. Of course, needless to say, there is already a test in perfect ..... riflessifotografici style ...

Check it here: The Film Renaissance

 

 

Natale di Roma in... Manual Focus

Testo e Foto di Max Angeloni

Come cercare di essere originali in un evento in cui sono accreditate oltre 150 tra giornalisti, fotografi e televisioni?

Quando un fotografo ha l’esclusiva di un evento ha un ampio ventaglio di opportunità narrative tra le quali scegliere.
Quando invece si ritrova in situazioni in cui tra fotografi professionisti, amatoriali e del tutto improvvisati è facile prevedere una proliferazione di immagini fotocopia che creeranno la spiacevole sensazione delle cose viste e riviste.
Inoltre…l’abbondanza di fotografi improvvisati comporta un’ulteriore complicazione.
Hai sempre qualcuno con la macchina fotografica in mezzo ai …emmm…alle scatole. Non solo un elemento costante di disturbo tra te e il soggetto. Ma sorta di branco di salmoni che ondeggia in maniera disarmonica avventandosi sui soggetti da fotografare come fossero in preda ad una sorta di eccitazione da frega riproduttiva.
Per carità. Io non ho nulla contro questa tipologia di fotografi. Anzi. Sostengo sempre che per la fotografia più persone appassionate vengono coinvolte e meglio è per tutti quanti. Ma è indiscutibile che questo sia un problema in più da affrontare se si vuole portare a casa un buon lavoro.
Personalmente, quando voglio raccontare una giornata, porto con me una macchina e un obiettivo a focale fissa.
Nulla di più.

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Natale di Roma 2015

Nikon D810 - Zeiss Otus 85mm f/1.4 - Iso 64, f/1.6, 1/1000

 

Via Crucis - La Via Dolorosa

In occasione della Santa Pasqua la mostra fotografica "Via Crucis - La Via Dolorosa" di Max Angeloni verrà esposta nella splendida Basilica di Sant'Andrea della Valle (Corso Vittorio Emanuele II, 00186 Roma) per tutta la settimana Santa fino a Mercoledi 8 Aprile.

Orari
Tutti i giorni 7.30-12.30 / 16.30-19.30

Per celebrare questa occasione Riflessifotografici.com ha deciso di ospitare nelle sue pagine l'intera opera in formato ottimizzato per il web. Basta cliccare sul tasto "Leggi tutto" per scoprire, foto dopo foto, il lavoro realizzato dal nostro Max Angeloni in collaborazione con il Gruppo Storico Romano e Fujifilm.

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TG2 Costume e Società: I fotoromanzi Grand Hotel

Nella puntata di mercoledì 4 marzo di TG2 Costume e Società è andato in onda un bellissimo servizio sulla rivista Grand Hotel. Tra storia e ricordi, attori del passato e del presente viene descritto il lavoro della Truope fotografica della casa di produzione di fotoromanzi. Il fotografo, neanche a dirlo, è il nostro Max Angeloni.

Per chi si fosse perso la puntata può rivederla sul sito della RAI a questo Link a partire dal minuto 05:20

Buona visione.

 

Donato Chirulli selezionato nell'ambito del Festival "Naked City Project"

Fujifilm X-E1

E' sempre con piacere che informiamo i nostri affezionati lettori delle iniziative che coinvolgono i componenti di riflessifotografici. Ancora un riconoscimento per il nostro Donato Chirulli, il cui progetto fotografico "Lost" è stato selezionato nell'ambito del Festival "Naked City Project" (Roma - 27/28 febbraio 2015). Una foto del progetto è stata anche scelta dal sito del National Geographic come copertina dello slideshow di presentazione dell'evento. Tutto ciò non può che far moltiplicare ancor di più il nostro impegno quotidiano nei confronti della Fotografia e della sua diffusione.

 

Ibelux 40mm f/0.85

Testo e Foto di Max Angeloni

La luminosità di un obiettivo non rappresenta solo la possibilità di scattare in condizione di luce molto flebile. 

La tecnologia, oggi, ci consente di utilizzare le alte sensibilità sempre con maggior scioltezza.
 Quindi… in sintesi… cosa può aggiungere un obiettivo super luminoso al nostro fotografare?

Con la pellicola, i limiti del film erano evidenti in caso di fotografia effettuata in caso di scarsa illuminazione.
Ecco che le ottiche eccezionalmente luminose potevano rivestire un ruolo determinante al fine di realizzare o no una fotografia.

Nella storia è entrato il Carl Zeiss Planar 50mm f/0.7 realizzato, per le missioni Apollo ed adattato per il Barry Lyndon di Stanley Kubrick per filmare le scene a lume di candela.

Rimanendo strettamente nel campo della fotografia i Noctilux di Leica hanno fatto sognare intere generazioni.
 Nel campo delle reflex invece il limite massimo si è attestato mediamente a f/1.2, con le dovute eccezioni.
Eccezioni come il Canon 50mm f/1.0 L USM. Eccezioni di discutibile resa finale tanto che la stessa Canon ha portato nuovamente a f/1.2 la luminosità massima nella nuova versione di questo obiettivo.

Technology allows us to easily boost the sensor sensitivity. So...What can an ultra bright lens add to our photography?
Well...it's not all about light gathering...

At the times of film photography the film shortcomings were clearly visible in poor lighting conditions.
That's why ultra bright lenses could be an indispensable tool to get enough light to be able to take the picture you wanted.
Lenses such as the Carl Zeiss Planar 50mm F/0.7, originally designed for the Apollo space missions and then modified to be used by Stanley Kubrick on Barry LYndon's candlelight scenes, made the history of photography thanks to its brightness.
Talking about photography oriented lenses, Leica's Noctilux represented a dream for generations of photographers.
Talking about reflex lenses, the maximum brightness that you can find is F/1.2. There have been some exceptions, i.e. Canon's 50mm F/1.0, but the final results were not so exceptional so that Canon itself decided to go back to F/1.2 for the new release of the lens. (English version Here)

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Fujinon XF 50-140mm: Coming Soon

Sò marenaro e tiro 'a rezza

Fujifilm X-T1, Fujinon XF 50-140mm f/2.8 R LM OIS WR - 1/2000, f/14, Iso 200

 


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